Lione, il primo anno di attività del Parc OL

Punti di forza e debolezza a 12 mesi dall’inaugurazione.

A un anno dall’apertura ufficiale, è possibile tracciare un primo bilancio di come il Parc OL sia riuscito a entrare nella vita sportiva di Lione, e quali possano essere gli eventuali aspetti da migliorare.

Inaugurato a inizio 2016, per sostituire lo Stade Gerland come casa dell’Olympique Lyonnais, lo stadio ha già avuto la possibilità di ospitare diversi eventi di varia natura, non solo calcistica, alcuni dei quali promossi direttamente dal presidente del Lione, Jean-Michel Aulas, e dalla municipalità locale.

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(Photo by JEFF PACHOUD/AFP via Getty Images)

Dal 9 gennaio 2016, con la prima partita ufficiale (Lione-Troyes 4-1), il Parc OL ha ospitato ben 29 partite di calcio dell’Olympique Lione, combinate fra prima squadra maschile e femminile. E, ovviamente ha vissuto da protagonista l’estate di EURO 2016, con sei partite fra cui la semifinale Portogallo-Galles.

Proprio durante i Campionati Europei, il Parc OL ha assistito a 16 reti sul proprio campo, diventando il quarto stadio di sempre con più gol segnati in una singola edizione dell’Europeo (insieme a Bruges e Lisbona). Nell’anno solare di Ligue 1, invece, ha fatto registrare una media di 44.512 spettatori – a fronte dei 20mila circa della media complessiva del campionato.

Lo stadio, di proprietà dell’OL Groupe, società con la quale l’Olympique Lione è quotato in Borsa, è stato anche votato dai tifosi come lo “Stadio più bello di Euro 2016”, ma il suo utilizzo non si è fermato al calcio: nei quasi 40 eventi ospitati nel suo primo anno operativo, ha accolto due finali europee di rugby e addirittura una partita di hockey sul ghiaccio. Il rugby ha portato qui le finali di Champions Cup e Challenge Cup, le due coppe europee per club più importanti d’Europa, attirando un totale di 80mila spettatori sulle due gare. Ma la vera sfida è stata adattare lo stadio, e il campo da gioco, a ospitare una partita di hockey sul ghiaccio all’aperto.

Il “Winter Game”, in realtà un match valido a tutti gli effetti per il massimo campionato di hockey francese, la Ligue Magnus, ha visto affrontarsi i Lions de Lyon e il Grenoble il 30 dicembre 2016, davanti a 25.182 spettatori, un record per l’hockey sul ghiaccio francese.

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(Photo by JEFF PACHOUD/AFP via Getty Images)

Sul piano dei servizi e dell’accessibilità il Parc OL, poi, ha confermato le attese, non senza qualche piccolo ma comprensibile intoppo. In particolare, si sono notate alcune carenze soprattutto nell’organizzazione degli spazi e dei flussi all’esterno dello stadio: indicazioni e supporto al tifoso non sempre sono risultati chiari da parte di steward e addetti all’impianto, in particolare per lo smistamento verso le aree di parcheggio e gli ingressi esterni.

Il Parc OL fornisce anche un servizio di wi-fi pubblico, che ogni tanto risente del carico di connessioni simultanee, e solo nel corso del 2016 sono state accumulate più di un milione di ore di attività, con picchi di 20mila persone collegate contemporaneamente. Lo stadio ha anche un’app mobile ufficiale dedicata che, fra le altre cose, permette di avere statistiche in tempo reale sulla partita o prenotare cibi e bevande in anticipo dai chioschi interni all’impianto.

Tra i servizi principali non va dimenticato il tour guidato dello stadio, proposto in diverse tipologie a seconda degli interessi degli appassionati, che ha già registrato 30mila visitatori nel primo anno di attività. Da febbraio 2017 entrerà, poi, in funzione l’attrazione “Escape Room”, una novità che sta prendendo piede un po’ dappertutto nel mondo e che arricchisce l’offerta extra-calcistica dello stadio. Infine, nel 2018 verrà inaugurato il Museo Sportivo della Regione Rhônes-Alpes completando così la proposta sportiva a tutto tondo, insieme al museo dell’Olympique Lione già esistente.

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Archistadia.it è una rivista online di architettura sportiva, fondata a gennaio 2015.

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