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In India ci sarà lo stadio di cricket più grande al mondo

110mila posti e progetto firmato Populous.

Per sua stessa natura, il cricket è uno sport che prevede un campo da gioco di ampie dimensioni e abbastanza dispersivo dal punto di vista dello spettatore. L’ellisse principale, al centro, è racchiuso dentro un perimetro di circonferenza molto più grande, che può arrivare a un diametro di 130-150 metri.

Anche se gran parte dell’azione si svolge all’interno del “pitch”, il campo rettangolare di circa 3 x 20 metri nel cuore del terreno di gioco, le dimensioni generali del prato hanno sempre obbligato alla progettazione di stadi particolari e piuttosto grandi. Gli impianti per il cricket, infatti, sono quasi sempre a pianta circolare, con l’anello di gradinate che corre lungo tutto il bordo del campo, creando uno scenario sportivamente bucolico, con il pubblico piuttosto distante dall’azione.

Ecco perché il progetto dello studio Populous per il nuovo Motera Cricket Stadium, ad Ahmedabad, India, assume ancor maggiore rilevanza dal punto di vista architettonico. Con 110mila posti sarà lo stadio di cricket più grande al mondo, e con una conformazione che ne esalterà ulteriormente le straordinarie dimensioni. Destinato alla Gujarat Cricket Association, squadra di cricket della regione indiana del Gujarat, lo stadio rappresenta innanzitutto il risultato di una profonda trasformazione dell’impianto precedente.

Motera Cricket Stadium Populous architettura
(photo by Populous)

Il Sardar Patel Stadium era l’impianto locale dal 1960, con una capienza di 53mila spettatori e l’iconico profilo “grecato” costituito dalla sequenza dei costoloni esterni di appoggio della struttura continua in cemento armato della gradinata. Era stato progettato dall’architetto indiano Charles Correa, uno dei più celebri progettisti e urbanisti del Paese, capace di introdurre i dettami del modernismo nell’India post-indipendenza, plasmandoli sulle necessità progettuali e sociali di ogni suo lavoro.

L’intervento di Populous ha dovuto re-inventare l’edificio, dopo la demolizione avvenuta a fine 2015 e la prima pietra del nuovo impianto posata a gennaio 2017. E per il celebre studio di progettazione sportiva americano si è trattato di un esercizio complesso e ambizioso, nel quale la scala delle dimensioni dell’edificio ha proposto sfide molto complicate da superare.

76 palchi vip, 4 spogliatoi per le squadre attrezzati con ogni servizio, la sede di rappresentanza del club (con 55 stanze al suo interno), un campo d’allenamento indoor, un palestra indoor e una piscina olimpionica con dimensioni regolamentari addossata all’esterno dell’edificio. Il tutto in uno stadio che deve garantire una perfetta, e libera, visuale a ognuno dei 110mila spettatori previsti, e da terminare entro tre anni.

Populous ha attinto a piene mani dalla sua precedente esperienza progettuale con il Melbourne Cricket Ground, in Australia, e con i lavori di integrazione e ammodernamento al Lord’s Cricket Ground di Londra, e ha realizzato uno stadio a pianta circolare, con due anelli di gradinata pressoché identici per dimensioni (50mila posti circa ciascuno), e un unico spazio interno comune di smistamento che corre a 360° lungo tutto l’impianto.

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Uno scorcio architettonico del vecchio Sardar Patel Stadium di Ahmedabad

L’anello inferiore ha un accesso diretto e immediato dall’esterno e favorisce un flusso guidato delle persone, cosicché il pubblico sia invitato a posizionarsi lì, invece che nel livello superiore, soprattutto in occasione di eventi e concerti con affluenze minori. Una grande rampa d’accesso dal lato nord, costituisce l’accesso principale del pubblico allo stadio, portandolo a un livello sopraelevato di 12 metri, e separando quindi i flussi pedonali attorno all’impianto da quelli delle automobili a livello stradale. La rampa, inoltre, è stata realizzata in prossimità della fermata della Metropolitana cittadina, una linea di sopraelevata che è in fase di realizzazione e attraversa tutto il territorio urbano della città di Ahmedabad.

Ogni settore dello stadio è dotato di un servizio hospitality e ristoro, mentre all’esterno sono previsti un parcheggio esterno per 3mila automobili, e un altro per 10mila motorini. Nella spianata esterna all’impianto trovano posto altri tre campi da cricket, dei quali due con relativa tribuna a padiglione, che completano il progetto. Il Motera Stadium, infatti, sarà messo anche a disposizione della pratica sportiva della comunità, proprio grazie al funzionamento dell’Academy. 40 posti letto garantiranno la permanenza ad altrettanti giovani indiani che frequenteranno la Cricket Academy, arrivando da altre aree del Paese. La scuola, inoltre, avrà accesso proprio ai tre campi esterni, oltre che alle strutture d’allenamento indoor dello stadio.

Esternamente, l’edificio avrà uno stile che in parte ricorda i metodi costruttivi dell’Olympic Stadium di Londra. Una trave reticolare sormonterà l’anello terminale della circonferenza della copertura, mentre un’ulteriore struttura reticolare in acciaio, con funzionalità statiche, sarà l’elemento a vista che circonderà lo stadio, alternandosi al rivestimento poligonale che avvolgerà la porzione di facciata sul lato sud dell’impianto (dove si troverà la piscina e si svilupperà l’area sportiva esterna). Lo stadio è dotato anche di un sistema di drenaggio del campo che permetterà di asciugarlo in soli trenta minuti, evitando frequenti rinvii di partite in seguito alle forti piogge dell’area.

Motera Cricket Stadium Populous architettura
(photo by Populous)

Il progetto di ricostruzione del Motera Cricket Ground è costato circa 88 milioni di euro, e lo stadio sarà inaugurato a inizio 2020 con un test amichevole World XI vs Asia XI.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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