Una possibilità per il restyling di Hampden Park

In vista della candidatura del Regno Unito per ospitare i Mondiali di calcio 2030.

Dopo aver ospitato con successo quattro partite dei recenti Europei 2020, lo storico stadio Hampden Park, a Glasgow, potrebbe essere ristrutturato in vista di una candidatura coordinata dei Paesi del Regno Unito per l’organizzazione dei Mondiali di calcio 2030.

Con una capienza attuale di poco inferiore ai 52mila posti, e una storia iniziata nel lontano 1903, lo stadio nazionale di Scozia è stato di recente acquistato dalla Scottish Football Association (Federazione calcistica scozzese), subentrata al precedente soggetto proprietario, il piccolo club locale Queen’s Park FC (fondato nel 1867), che continua in ogni caso a giocare qui le sue partite casalinghe.

Proprio il passaggio di proprietà agevolerebbe la pianificazione di un percorso di ristrutturazione dell’impianto, almeno nelle idee dell’attuale presidente della SFA, Rod Petrie, che è ansioso di valutare uno studio di fattibilità coordinato anche per la stessa candidatura del Regno Unito per i Mondiali 2030 (che coinvolgerebbe anche l’Irlanda). Nell’eventualità che tutte le 5 Nazioni delle due isole britanniche si aggiudichino il torneo, la SFA potrebbe studiare un piano di adeguata ristrutturazione per Hampden Park, considerando anche la modernizzazione degli spazi esterni sulla scorta dell’esperienza del Glasgow Fan Village in occasione di Euro 2020.

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hampden park panoramica interna notturna
Panoramica interna in notturna di Hampden Park, Glasgow, durante Euro 2020 (photo by Andrew Milligan via Imago)

Il bilancio della SFA ha sofferto di un -27% nel fatturato durante la pandemia, e l’acquisizione dello stadio nazionale garantirà anche una migliore e più redditizia gestione di tutti gli eventi futuri, sia calcistici che extra-sportivi.

L’ultimo grande intervento di ammodernamento di Hampden Park era stato completato nel 1999, dopo un iniziale investimento di 12 milioni di sterline per rendere lo stadio all-seater (con tutti seggiolini) in linea con le nuove normative anni ’90. Successivamente, a fronte di una spesa di ulteriori 60 milioni di sterline, si completò la parziale ricostruzione delle gradinate est e sud, che restituirono uno stadio strutturato ancora sull’ovale in pianta originale ma con gradoni moderni e in linea con gli standard contemporanei.

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