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Guida a Wolverhampton

Com’è lo stadio Molineux e cosa c’è da vedere in città.

Situata nelle West Midlands, nel cuore dell’Inghilterra e a 30 km da Birmingham, Wolverhampton è cresciuta nel corso del Novecento con la spinta della Rivoluzione Industriale, prima, e del boom del secondo dopoguerra, poi, ma è rimasta una cittadina che rappresenta molto bene le diverse anime urbane inglesi e i periodi storici che ha attraversato.

Con una popolazione di circa 260mila abitanti, e lo status di citt๠conferitole soltanto nel 2000, Wolverhampton nasce come primo agglomerato urbano intorno all’anno 1000, ma si hanno notizie della fondazione di una chiesa, dedicata a Santa Maria di Wolverhampton, già nel 659 a opera di Re Wulfere di Mercia (quando ancora le popolazioni degli Angli stavano invadendo i territori britannici e si spingevano verso il confine con il Galles). In età moderna, dopo essere stata un rinomato centro per il mercato della lana, diventa città mineraria e di produzione dell’acciaio con la Rivoluzione Industriale e si evolve in centro industriale motoristico e aerospaziale.

molineux wolverhampton
(photo by Wolverhampton Wanderers FC)
Lo stadio Molineux

Il Molineux è lo stadio del Wolverhampton Wanderers da sempre, cioé da quando venne inaugurato nel 1889. In precedenza il club, fondato nel 1877, aveva giocato in tre diversi campi da gioco in città, ultimo quello di Dudley Road fra il 1881 e il 1888. Il Molineux oggi ha una capienza di 32mila posti e si trova appena a nord dell’anello stradale che circonda il centro storico della città, ma ad appena 5-600 metri a piedi dalla piazza del Municipio e dalla statua del Principe Albert, il che fa capire quanto in realtà Wolverhampton sia una cittadina a misura d’uomo per qualunque spostamento.

Il giorno della partita inaugurale, il 7 settembre 1889 contro il Notts County, lo stadio poteva ospitare 4mila persone, ma fu ampliato già negli anni ’20 del Novecento e fece registrare il record di affluenza di sempre nel 1939 (61.315 spettatori contro il Liverpool, in una partita di First Division). Nel secondo dopoguerra, che coincide con gli anni d’oro del club (vittoria di tre campionati e due coppe d’Inghilterra sotto la guida tecnica dell’allenatore Stan Cullis), lo stadio assume una particolare conformazione che si adegua all’assetto urbano circostante: la tribuna ovest era “ad angolo” e seguiva la curva di Waterloo Road con Molineux Alley, mentre la tribuna est aumentava di ampiezza andando da nord a sud lungo il vecchio tratto di Molineux Street. La gradinata sud, invece, diventa una delle “curve” più grandi del calcio inglese

La demolizione di una serie di isolati e delle relative strade a est dello stadio, e il ribaltamento del percorso di Molineux Street, hanno successivamente permesso i lavori di completa ricostruzione e ampliamento dagli anni ’80 a oggi. L’impianto attuale è costituito da quattro gradinate: la tribuna sud, intitolata a Jack Hayward (storico proprietario dei Wolves dal 1990 al 2007), continua a essere il cuore dei tifosi di casa, mentre i tifosi ospiti² vengono accolti nel secondo anello della tribuna nord, la Stan Cullis Stand (è in questa gradinata che si trovano anche il Museo del club e il negozio ufficiale). Le due tribune laterali completano l’impianto, con la Steve Bull Stand a est (dedicata al miglior marcatore della storia del Wolverhampton) e la Billy Wright Stand a ovest, la tribuna d’onore (intitolata alla bandiera dei Wolves, 490 presenze fra il 1939 e il 1959 e primo giocatore al mondo a raggiungere le 100 presenze in Nazionale).

Ogni personaggio a cui è stato intitolato un settore dello stadio viene ricordato anche da una statua all’esterno delle rispettive tribune.

Cosa vedere a Wolverhampton in un giorno

Wolverhampton è una località realtivamente piccola che dà, però, un quadro fedele della storia urbana inglese al di fuori delle grandi città. Non c’è una vera e propria piazza principale, e il cuore del centro storico è costituito dalla cattedrale, la St Peter’s Collegiate Church, e la statua di Prince Albert poco più a sud. Verso est il Chubb Building è l’edificio della ex fabbrica dove si producevano serrature e sistemi di sicurezza, ed è un interessante esempio di edilizia industriale britannica della prima metà dell’Ottocento. Un isolato più a sud, l’i10 Building è invece uno degli edifici di recente costruzione, parte del progetto di riqualificazione della zona est della città (l’Interchange Project, con un costo di circa 120 milioni di sterline), e al piano terra offre più di 1000 metri quadrati di spazi commerciali.

Raggiungere Wolverhampton è piuttosto comodo in treno da quasi tutte le grandi città inglesi. Il treno da Londra costa meno di 10£ e impiega circa due ore di viaggio (partenza da London Euston Station, ce ne sono almeno tre ogni ora). Stessa durata per il percorso da Bristol (Temple Meads Station), mentre il tragitto più breve è arrivando da Manchester (Piccadilly Station) o da Liverpool (Lime Street Station), circa 1 ora e 20 minuti con un paio di treni ogni ora.

Adiacente alla stazione ferroviaria di Wolverhampton c’è il The Bluebrick, un pub dedicato esclusivamente ai tifosi ospiti che arrivano in città per la partita: viene segnalato anche dalla guida ufficiale per l’Europa League redatta dal Wolverhampton Wanderers e si trova all’indirizzo 191 Broad Gauge Way, a circa 15 minuti a piedi dallo stadio.

molineux stadio statua stan cullis
(photo by Premier League)

Una playlist musicale per Wolverhampton
  • Spaceman, by Babylon Zoo (1996) – play
  • Inside out, by The Mighty Lemon Drops (1988) – play
  • Where do we go from Heaven, by The Mighty Lemon Drops (1989) – play
  • High and dry, by Slade (1983) – play
  • All I need is some sunshine in my life, by Yak (2014) – play

¹ lo status di “città” nel Regno Unito non viene assegnato in base a specifici criteri ma deriva dalla tradizione nata con Re Enrico VIII (intorno al 1540) che lo conferiva alle località che avevano una diocesi e una cattedrale (all’epoca erano sei). Oggi ci sono 69 città per decreto reale in territorio britannico, di cui 51 si trovano in Inghilterra.

² i tifosi ospiti entrano allo stadio utilizzando l’ingresso 2 della Stan Cullis Stand.

Questa guida è stata redatta originariamente in occasione del match Wolverhampton-Torino, del 29 agosto 2019.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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