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Guida a Debrecen-Torino

Com’è lo Stadio Nagyerdei di Debrecen, in Ungheria.

Giovedì 1 agosto il Torino gioca il ritorno del secondo turno preliminare di Europa League sul campo del Debrecen, in Ungheria, lo Stadio Nagyerdei. Si tratta della prima trasferta che i granata affrontano nella storia contro il club biancorosso ma non del primo incrocio in assoluto con squadre ungheresi (il Torino, infatti, ne ha già affrontate altre cinque diverse nelle varie coppe europee nel corso degli anni).

Da Torino a Debrecen

Debrecen è la seconda città più importante dell’Ungheria, situata a est del paese vicino al confine con la Romania, e ha una popolazione di circa 200mila abitanti. Per raggiungerla, da Torino, ci sono voli diretti Milano Malpensa-Budapest a cui va aggiunto poi il tratto ferroviario sulla linea che dalla capitale ungherese porta fino a Kiev (ulteriori voli diretti sono previsti da Bergamo e Roma). Debrecen dista circa 1100 km in linea d’aria da Torino. Il volo Milano-Budapest ha durata di 1 ora e 30 minuti, mentre il treno (generalmente ce n’è uno ogni ora, con partenza dalla stazione ferroviaria Budapest-Nyugati) impiega 2 ore e 40 per arrivare a Debrecen, per un biglietto del costo di meno di 15 euro.

→ ATTENZIONE: dall’aeroporto di Malpensa è attivo anche il volo diretto Milano-Debrecen, compagnia ungherese Wizz Air, ma opera soltanto il lunedì e il venerdì

Già capitale dell’Ungheria durante la rivoluzione del 1848 e dopo la II Guerra Mondiale (1944-1945), Debrecen è il polo culturale forse più importante del paese, grazie alla presenza del Collegio Calvinista (dal 1538), diventato il palazzo dell’Università nel 1912. L’affascinante Cattedrale della Grande Riforma è il luogo centrale della città: chiesa neoclassica costruita fra il 1805 e il 1824, è la più grande chiesa protestante d’Ungheria e si estende su uno spazio di 1.500 m² (con una navata centrale lunga 55 metri e larga 15, e un’altezza interna di 21 metri, può arrivare a ospitare 5mila persone). A poca distanza c’è Déri Square, piazza immersa nel verde di un giardino pubblico, e segnata dalla presenza del Museo d’arte e di quattro imponenti statue allegoriche. Nella zona dello stadio, invece, all’interno del parco cittadino, si trovano altri punti d’interesse come lo zoo, il cimitero (all’interno di uno splendido edificio art-nouveau del 1932) e l’ex torre idrica Nagyerdei Víztorony, alta 31 metri e oggi trasformata in punto panoramico turistico collegato al parco divertimenti adiacente.

Stadio Nagyerdei

Lo stadio del Debrecen è il Nagyerdei Stadion, situato appena a nord del centro storico della città e inaugurato nel 2014. Quello attuale è l’impianto ricostruito sulle ceneri del precedente, omonimo, che dal 1934 al 2013 aveva ospitato le partite del Debrecen e del Bocksai FC (l’altra squadra della città, scioltasi all’inizio della II Guerra Mondiale). Il costo del progetto del nuovo stadio è stato di circa 43 milioni di euro, in parte finanziati dal governo ungherese, e il disegno dell’impianto era stato presentato la prima volta nel marzo 2010, prima di ufficializzarlo nel 2012 e di iniziare i lavori il 29 gennaio 2013.

Inaugurato il 1 maggio 2014 con una partita fra vecchie glorie del Debrecen e dell’Ungheria, ha ospitato la prima partita ufficiale pochi giorni dopo, il 10 maggio, in occasione di Debrecen-Újpest valida per il campionato nazionale ungherese di massima serie. Lo stadio può ospitare 20mila spettatori ed è stato progettato dall’architetto ungherese Péter Bordás che, con il suo studio BORD Architect Studio, ha contribuito negli ultimi anni a rinnovare il volto di Debrecen, con i progetti del parco acquatico cittadino, dello stadio e dell’International School.

Inserito nel parco Nagyerdő di Debrecen, oggi unica area verde tutelata a livello ambientale in tutta l’Ungheria (il cui nome significa “Grande Foresta”), lo stadio dialoga perfettamente con la componente naturale esterna grazie soprattutto a una leggera passerella pedonale che abbraccia l’impianto, sorretta da file di snelli pilastrini, creando un percorso d’accesso alternativo attraverso gli alberi e attorno allo stadio. Nonostante l’anello di gradinate sia continuo attorno al campo, l’altezza delle tribune differisce leggermente da un settore all’altro e diminuisce leggermente dalla tribuna ovest, la più grande, passando dalle curve e fino al lato est. La curva sud è quella dei tifosi di casa, mentre gli ospiti sono collocati in curva nord.

26 skybox sono collocati in Tribuna Ovest, così come tutta la parte di tribuna stampa e vip. All’interno di questa porzione dell’edificio sono raccolti anche gli uffici del club e di gestione dell’impianto ed è per questo che il lato ovest del guscio di copertura è segnato da una serie di scanalature accentuate, pensate per garantire un’adeguata modulazione della luce solare in entrata. La copertura, inoltre, è leggermente sollevata rispetto al profilo superiore delle gradinate: gli spettatori possono vedere il bosco all’esterno da qualunque punto dell’impianto, rafforzando il dialogo fra lo stadio e il parco circostante, elemento cardine del progetto.

→ dal centro di Debrecen lo stadio è raggiungibile con i mezzi pubblici: tram linea 1 e bus linea 23Y

Credits:
  • img copertina e mappa | Archistadia
  • foto stadio | BORD Studio
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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