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Inter, stadi e città del girone F di Champions League

Cosa vedere nelle trasferte europee dei nerazzurri in Champions League 2019/2020.

Barcellona e Praga, più la sorprendente Dortmund: in termini di città, l’Inter avrà un percorso europeo molto interessante nel suo girone della Champions League 2019/2020. In ordine cronologico secondo il calendario del girone, ecco le mini-guide agli stadi delle trasferte europee dei nerazzurri e cosa vedere nelle rispettive città in una giornata.

Barcellona-Inter, mercoledì 2 ottobre 2019 @ Camp Nou

Uno degli stadi più affascinanti del mondo, e il più grande d’Europa (per il calcio) con i suoi 99mila posti, il Camp Nou è un vero e proprio catino che mostra i segni del tempo. La sola tribuna principale è coperta, e il settore ospiti è posizionato nelle ultime file in alto in curva, con pochi servizi a disposizione. Entro i prossimi quattro anni verrà realizzato un progetto di ristrutturazione, con una nuova copertura e strutture d’avanguardia.

Come arrivare al Camp Nou? La metropolitana è la soluzione migliore: la linea 3 parte dal centro (direzione Zona Universitaria) e bisogna scendere alla fermata Les Corts (ma le fermate successive, Maria Cristina e Palau Reial sono ugualmente comode). Se si arriva dalla zona della Sagrada Familia, invece, bisogna prendere la linea 5 (direzione Cornellà Centre) e scendere a Badal o Collblanc.

Cosa vedere a Barcellona in un giorno? Impossibile visitare tutto di questa splendida città, dagli spunti artistici alle zone commerciali, ai musei. Un consiglio alternativo è la collina del Montjuïc: qui si trova il parco olimpico (Barcellona ’92) con lo stadio, la piscina e il castello/fortezza del 1799. Per arrivarci si viaggia su una teleferica con una splendida vista sulla città.

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(Photo JOSEP LAGO/AFP/Getty Images)

Borussia Dortmund-Inter, martedì 5 novembre 2019 @ Westfalenstadion

Il Signal Iduna Park fu un’intuizione d’avanguardia nei primi anni ’70, e servì da modello per la ristrutturazione di Ibrox (Glasgow), prima, e per la realizzazione di un modello di stadio funzionale per il calcio contemporaneo, poi, dall’Inghilterra al resto d’Europa. Ancora oggi continua a essere un esempio per l’impiantistica sportiva internazionale, anche nel modo in cui viene gestito (la gradinata sud è a posti in piedi nelle partite di campionato) e nel rapporto verso i tifosi: il Borussia Dortmund, infatti, mantiene fasce di prezzo molto diverse fra loro e rimane alla portata di tutti, come in generale succede nel calcio tedesco attuale.

Come arrivare al Westfalenstadion? Dalla stazione ferroviaria centrale, circa tre-quattro treni ogni ora portano allo stadio in 5 minuti (fermata Dortmund Signal Iduna Park). In alternativa, il trasporto pubblico U-bahn, con le linee 45 e 46, porta dal centro città alla fermata Westfalenhallen.

Cosa vedere a Dortmund in un giorno? Vicina a Dusseldorf e Colonia, e a poca distanza dall’Olanda, Dortmund potrebbe sembrare poco interessante ma offre molto di più di quel che si pensa. Qui si trova il Museo del Calcio tedesco, oppure si può preferire il Binarium, museo dedicato alla tecnologia e ai videogiochi. Oppure si può optare per la chiesa protestante Rheinoldikirche (1233–1450), o la U-Tower, ex birreria oggi museo con vista panoramica.

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(Photo by Maja Hitij/Bongarts/Getty Images)

Slavia Praga-Inter, mercoledì 27 novembre 2019 @ Eden Aréna

Inaugurato nel 2008, con una capienza di circa 20mila posti, lo stadio dello Slavia è un impianto molto compatto, con un unico anello di gradinata attorno al campo. Dotato di pannelli solari su tutta la copertura, esternamente ha l’aspetto di un classico edificio civile puntellato da file di finestre e rivestimento in muratura. Progettato dagli architetti Martin Kotík, Daniel Dvořák e Leoš Zeman, è costato circa 40 milioni di euro.

Come arrivare alla Eden Aréna? Il tram è la scelta più comoda: le linee 22 e 24 arrivano direttamente dal centro storico e fermano alla stazione Slavia.

Cosa vedere a Praga in un giorno? Fra architettura, vicoli e piazze, Praga è una città meravigliosa e intrigante. Scegliamo un percorso nel centro storico, fra la Piazza della Città Vecchia, con l’orologio astronomico medievale e la Torre del Municipio, la Chiesa di San Nicola e il celebre Ponte Carlo, del XIV secolo.

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(Photo by Thomas Eisenhuth/Bongarts/Getty Images)

Credits:
  • img di copertina | Archistadia

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