Cos’ha detto finora Roberto Gualtieri sul nuovo stadio della Roma

Le dichiarazioni del neo-eletto sindaco di Roma sullo stadio giallorosso e sugli altri impianti sportivi della Capitale.

Roberto Gualtieri è stato eletto come nuovo sindaco di Roma, nel ballottaggio con il candidato del centrodestra Enrico Michetti. Esponente del centrosinistra, 55 anni e militante del Partito Democratico, in questi mesi Gualtieri si è spesso speso a favore della realizzazione del nuovo stadio della Roma (opera che ha sfiorato i contorni dell’utopia durante il governo-Raggi), e in particolare dopo le dichiarazioni d’intenti del nuovo proprietario del club giallorosso, l’americano Friedkin.

Per completezza, va detto che tutti i candidati-sindaco a Roma avevano appoggiato la volontà del club di ripartire con un progetto serio per il nuovo stadio all’indomani del risultato delle elezioni, e qui di seguito rileggiamo una breve cronistoria delle dichiarazioni del neo-eletto sindaco sull’argomento, sperando possano portare a future decisioni concrete.

Già ad agosto Gualtieri dichiarava che, attraverso un processo decisionale serio, sia lo stadio della Roma che quello della Lazio si sarebbero potuti realizzare entro i cinque anni del suo mandato. Un concetto che aveva sottolineato anche nel mese precedente, intervenendo in diretta a Retesport e Radio Roma Capitale, specificando che la revoca della delibera di pubblico interesse sul vecchio progetto di Tor di Valle era stata votata anche da lui (e dal PD) per poter gettare le basi per voltare pagina rispetto a quel percorso, e non per facilitare le cose alla precedente amministrazione.

render nuovo stadio della roma
Un render con vista interna del naufragato progetto del nuovo stadio della Roma.

Intervistato a metà settembre dal quotidiano Il Romanista, Gualtieri aveva poi parlato a lungo del suo tifo per la AS Roma e del tema del nuovo stadio. Oltre alla sua passione per il club che «ne ha fatta nascere un’altra quella della musica e della chitarra. Mi sono innamorato della Bossa Nova grazie a Falcao», Gualtieri ha ricordato che già durante la stagione dello scudetto 2000/2001 discuteva con gli amici sui problemi dell’Olimpico e ha poi aggiunto: «Lo stadio va fatto e lo faremo. Abbiamo bisogno di serietà, perché sullo stadio non si può più continuare a sbagliare come ha fatto la Raggi in tutti questi anni, prendendo in giro i tifosi. Un progetto così rilevante merita di essere approfondito in tutti i suoi aspetti da chi governa la Capitale e ci siederemo intorno al tavolo con la Società per un lavoro di istruttoria rigoroso, decidendo insieme. Lo Stadio della Roma deve diventare una grande opportunità per tutta la città».

Non è un caso che da più parti ci sia stata la certezza (almeno finora) che la proprietà Friedkin avrebbe preferito l’elezione di Gualtieri a sindaco di Roma, nell’ottica della fattibilità del nuovo stadio, e il candidato del centrosinistra ha poi aggiunto altri spunti interessanti che riguardano l’impiantistica della Capitale.

Sempre all’interno dell’intervista con Il Romanista, Gualtieri ha confermato la volontà di investire sullo sport di base e sulle strutture, «garantiremo il diritto allo sport per tutti e vogliamo una città di impianti diffusi, creeremo 100 aree per l’atletica e lo sport di base in tutti i quartieri e daremo alla Capitale un impianto sportivo al chiuso per basket e volley», e di recuperare alcuni impianti storici come Campo Testaccio e Flaminio: «Esiste un progetto della Regione Lazio e del Municipio per rispettare la destinazione sportiva e pubblica del Campo Testaccio, reinserendolo a pieno titolo nella vita del rione. Era stato improvvisamente bloccato dalla precedente amministrazione, ma sarà invece al centro della nostra agenda per lo sport». E sul Flaminio, «Mi fa piacere che adesso ci sia questa rinnovata attenzione da parte della Lazio. Ci vuole serietà anche in questo caso, e ascolteremo la loro proposta con grande rispetto e attenzione».

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Roberto Gualtieri (a sx) ed Enrico Michetti (a dx) durante il confronto in diretta su Sky Tg 24 (photo via RomaToday)

Peraltro, il restyling dello Stadio Flaminio dovrebbe rientrare fra le opere finanziate all’interno del Recovery Plan (qui) e un ampio programma di direttive e indicazioni per il suo recupero è stato recentemente redatto dalla Getty Foundation in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma (ve ne parlavamo qui).

Ancora molto di recente, infine, all’interno del confronto in diretta televisiva su Sky Tg 24 del 14 ottobre, Gualtieri ha ribadito la necessità di seguire un percorso concreto per il nuovo stadio della Roma, aggiungendo anche la volontà di occuparsi delle possibili soluzioni per la Lazio: «Non mi sono lanciato nell’urbanistica elettorale, dicendo lo stadio facciamolo qui o lì. Ma questa volta non bisogna sbagliare. Ci sono tutte le condizioni per trovare un’area adeguata allo stadio della Roma. Ma poi c’è anche quello della Lazio e io mi siederò subito al tavolo anche con la Lazio».

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