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Francia: gli stadi del Mondiale di rugby 2023

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La Francia si è aggiudicata l’organizzazione del Mondiale di rugby 2023: ecco gli stadi che ospiteranno il torneo.

L’annuncio ufficiale è arrivato da Londra, nella giornata di ieri: la Francia ospiterà i Mondiali di rugby del 2023.

Un risultato quasi a sorpresa, arrivato al secondo giro di voti, che ha visto la Nazione transalpina superare il Sud Africa, vero “favorito” della vigilia, e l’Irlanda, che aveva presentato una proposta unificata (l’Italia, dopo l’iniziale interesse e la candidatura preliminare, si era ritirata nell’agosto 2016).

Un rapporto indipendente di valutazione delle candidature, infatti, aveva consigliato l’assegnazione al Paese africano, che aveva una proposta ritenuta migliore sotto molti aspetti – risultato, invece, sconfessato dall’esito finale.

Al primo giro di votazioni la Francia aveva ricevuto 18 voti (due in meno dei 20 necessari per ottenere l’assegnazione), il Sud Africa 13 e l’Irlanda 8.

Nella seconda tornata, infine, la Francia ha prevalso con 24 voti, contro i 15 dei sudafricani.

Sarà così la terza volta nella storia che la Francia ospiterà il Mondiale di rugby, dopo l’edizione del 2007 (a cui va aggiunta l’edizione del 1991, dove i francesi contribuirono con 7 stadi a un torneo organizzato insieme alle Nazioni del Regno Unito). La prossima edizione, nel 2019, è già stata assegnata al Giappone.


GLI STADI DI FRANCE2023

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La Francia aveva inizialmente inserito 12 impianti nella candidatura preliminare, poi ridotti a una selezione definitiva di 9 stadi:
  • Stade de France, Parigi/Saint-Denis (80.000 posti)
  • Matmut Atlantique, Bordeaux (42.000)
  • Stade Pierre-Mauroy, Lille (50.000)
  • Parc OL, Lione (59.000)
  • Stade Vélodrome, Marsiglia (67.000)
  • Stade de la Beaujoire, Nantes (37.500) ⁽¹⁾
  • Allianz Riviera, Nizza (35.000)
  • Stade Geoffroy Guichard, Saint-Étienne (42.000)
  • Stadium Municipal, Tolosa (33.000)
(dati capienza ufficiali previsti dalla Fédération Française de Rugby)
⁽¹⁾ già in fase di rinnovamento per le Olimpiadi 2024

Fuori dalla lista finale: il Parc des Princes di Parigi (con la capitale che, comunque, resta presente con lo stadio nazionale di Saint-Denis), lo Stade Bollaert-Delelis di Lens e lo Stade de la Mosson di Montpellier.

LEGGI ANCHE – gli approfondimenti sui singoli stadi:

Rispetto al Mondiale 2007, e grazie anche all’organizzazione di EURO2016, nel 2023 la Francia si presenterà con ben 5 stadi nuovi. Bordeaux, Marsiglia e Lione – già ospitanti alcune partite del 2007, ritroveranno la palla ovale con impianti di nuova costruzione. Stessa situazione per la città di Lille che ritorna in lista dopo l’edizione del 1991, quando portava però il vecchio Stadium Métropole.

Tolosa e Parigi saranno le uniche città “sempre presenti” fra 1991, 2007 e 2023 (’91 con lo Stade Ernest-Wallon, ’07 e 2023 con il Municipal per Tolosa / ’91 e ’07 Parc des Princes, ’07 e 2023 con Saint Denis per Parigi).

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva, laureato in Architettura e Restauro al Politecnico di Torino, e mi occupo di stadi e impianti sportivi da oltre dieci anni. Sono cresciuto con la cultura britpop anni Novanta. E sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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