Due possibilità per rilanciare il progetto del Forest Green

Il progetto dello stadio in legno sarà valutato due volte nei prossimi tre mesi.

Si riapre uno spiraglio per l’iter progettuale dello stadio in legno del Forest Green Rovers, un percorso che sembrava ormai concluso negativamente a inizio estate 2019. L’amministrazione locale, infatti, prenderà di nuovo in esame la proposta il prossimo 18 dicembre ed, eventualmente, ci sarà un’ulteriore possibilità a febbraio 2020.

Il progetto di Eco Park è stato portato avanti con fermezza dal proprietario del club inglese, Dale Vince, presidente della società di produzione di energie rinnovabili Ecotricity. Nel 2016 era stato scelto lo studio del celebre architetto Zaha Hadid per il design definitivo, e da quel momento si è aperto il percorso burocratico.

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(photo by Zaha Hadid Architects)

La realizzazione dell’impianto è prevista a una decina di kilometri da Nailsworth, la cittadina del Gloucestershire dove ha sede il Forest Green Rovers, in una zona dove, però, il Piano di Sviluppo urbano locale non prevede la costruzione di grandi edifici fino al 2031.

Con soli 3 voti contrari, la proposta era stata bocciata a giugno 2019 dallo Stroud District Council, nonostante lo stadio, previsto per 5mila posti, sarebbe completamente eco-sostenibile e andrebbe a implementare anche il verde e le piste ciclabili adiacenti grazie a un progetto urbano complessivo.

Visto il positivo impatto che il nuovo stadio avrebbe sulla comunità, il Piano di Sviluppo (LDP) è ora in fase di revisione e potrebbe essere inserita una variante che permetta la realizzazione dell’impianto. La nuova verifica della proposta, il 18 dicembre, darà un responso sulla questione. In caso di esito ancora negativo, seguirà un ultimo salvagente per il Forest Green, rappresentato dal ricorso in appello successivo alla votazione di giugno 2019.

Il Forest Green Rovers, che milita in League Two per la stagione 2019/2020, avrebbe potuto diventare il primo club professionistico al mondo a costruire uno stadio interamente in legno. I vari ritardi burocratici che hanno rallentato il progetto, hanno però regalato il primato al Westhills Stadium di Langford, in Canada, inaugurato ad agosto 2019 su progetto dell’architetto italiano Jaime Manca di Villahermosa.

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