Come sta andando l’iter di approvazione per il nuovo stadio dell’Everton?

Il progetto ha ricevuto un altro via libera, questa volta dalla municipalità locale.

La proposta di progetto per il nuovo stadio dell’Everton nell’area del molo Bramley-Moore Dock, ha ottenuto il permesso di costruire da parte del Liverpool City Council. L’ufficialità di questo via libera arriva dopo alcuni mesi di revisione forzata del progetto, conseguente a varie critiche e richieste di modifica soprattutto per quanto riguarda le parti del molo tutelate dai Beni Culturali, ma rappresenta un passo fondamentale verso il percorso di realizzazione dell’opera.

A causa delle dimensioni del progetto, che non comprende solo la costruzione del nuovo stadio da quasi 53mila posti, ma anche la rigenerazione urbana dell’area portuale del molo Bramley-Moore, la proposta dovrà passare ora al vaglio di Robert Jendrick, Segretario di Stato nel Ministero per l’edilizia abitativa e gli interventi di impatto su comunità e aree locali (Ministry of Housing, Communities and Local Government), che darà l’ok definitivo.

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Render del nuovo stadio dell’Everton inserito nella situazione attuale del molo di Liverpool (photo by Everton FC)

Dopo una serie di ragionamenti e dibattiti, nel corso degli anni l’Everton ha considerato 52 località diverse nell’area cittadina di Liverpool, prima di individuare il molo dismesso di Bramley-Moore come unica opzione praticabile per la costruzione del nuovo stadio.

Il progetto, peraltro, aveva già ottenuto un ampio sostegno anche da parte della cittadinanza, con il 96% a favore registrato in due diverse consultazioni pubbliche, promosse dal club fra il 2019 e il 2020 (con un totale di circa 60mila preferenze), che presentavano non soltanto il progetto del nuovo stadio ma anche quello di rifunzionalizzazione dell’area di Goodison Park e la sua trasformazione successiva alla chiusura.

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L’Everton ritiene che il nuovo stadio possa svolgere un ruolo chiave nella ripresa economica della città, a maggior ragione in uno scenario post-pandemia. Quello che di fatto è un doppio progetto di rigenerazione urbana avrebbe la capacità di generare un volano stimato in 1,3 miliardi di sterline per l’economia locale.

La temporanea opposizione dei Beni Culturali

Fra agosto e settembre 2020, l’English Heritage (il corrispettivo del Ministero per i Beni Culturali italiano), insieme a ICOMOS, associazione di tutela che lavorare per conto dell’UNESCO, e alla Victorian Society, avevano criticato la proposta di progetto, che sarebbe andata a modificare in modo troppo sensibile l’identità di un’area di Età Vittoriana della città che è comunque sottoposta a tutela.

L’Everton aveva quindi effettuato diverse, e sostanziali, modifiche ad alcune parti del piano di rigenerazione complessivo, il cui focus è la costruzione del nuovo stadio. In particolare, aggiungendo una piazza pubblica con scalinata rivolta verso il fiume, eliminando il parcheggio multipiano sotterraneo e diminuendo la quota massima dell’edificio-stadio.

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La torre idrica vincolata dai Beni Culturali, che verrà restaurata e compresa nella rigenerazione urbana del sito (photo by Liverpool Echo)

Peraltro, il progetto del club di Liverpool prevedeva già un’attenzione importante alle parti del sito da conservare: in particolare, l’intervento comprenderà il restauro della torre idrica posta all’ingresso dell’area (e vincolata secondo il livello Grade II della classificazione britannica), oltre alla salvaguardia dei muri sotterranei portanti del molo stesso – che garantirebbero la rimessa in funzione delle attività portuali, qualora il club dovesse abbandonare lo stadio in futuro.

Cosa succede ora per il nuovo stadio dell’Everton?

Dopo le obiezioni arrivate dai soggetti preposti alla tutela, l’Everton ha riformulato il progetto ripresentandolo per l’approvazione, e di fatto quasi ripartendo da capo nell’iter burocratico generale.

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Il progetto del nuovo stadio, e della riqualificazione di Goodison Park, avranno un costo stimato superiore ai 500 milioni di sterline ma anche una ricaduta di +15mila posti di lavoro per la città. Nel corso del 2020, l’Everton aveva iniziato a collaborare con JP Morgan e MUFG per trovare fonti di finanziamento adeguate per la realizzazione del progetto, e in estate aveva deciso di affidare il Progetto Definitivo allo studio londinese Pattern Designs, interrompendo la collaborazione con l’architetto Dan Meis, che aveva lavorato fino ad allora sui progetti preliminari.

Il parere positivo della municipalità rappresenta un primo passo decisivo e, se la proposta non troverà obiezioni nemmeno a livello governativo, il club potrebbe pensare di iniziare i lavori già entro l’estate 2021. Le previsioni di cantiere parlano di 150 settimane di lavoro il che, nelle previsioni ottimistiche, porterebbe l’Everton a trasferirsi nel nuovo stadio in tempo per l’inizio della stagione 2024/2025.

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