Euro 2020, città e stadi della fase finale

Il primo Europeo itinerante della storia.

I Campionati Europei 2020 sono la prima (e unica) edizione itinerante nella storia del torneo, nell’ambito delle celebrazione per i sessant’anni da Francia 1960, prima volta in cui si disputò la rassegna continentale. Euro 2020 ripeterà il format a 24 squadre visto nel 2016, e sarà dislocato su 11 città e altrettanti stadi in giro per l’Europa.

La partita inaugurale si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma, mentre Bruxelles è stata esclusa dal torneo a causa dei grossi ritardi nella costruzione del nuovo Eurostadium, e sostituita da Wembley (Londra). Le aspettative e le necessità dei tifosi, erano state tenute in considerazione nell’abbinare le varie Nazionali ai singoli gironi, stilando un calendario della fase finale che terrà conto delle distanze, a volte proibitive, fra ogni città. Ogni “trasferta”, nelle intenzioni iniziali, non avrebbe dovuto superare le due ore di aereo (escludendo le partite della fase a eliminazione diretta), ma l’esplosione della pandemia da Covid-19, nel corso del 2020, ha costretto a rivedere buona parte dell’organizzazione logistica del torneo.

Nel corso del 2020, infatti, a causa dell’esplosone della pandemia globale da Covid-19, Euro 2020 è stato posticipato all’estate 2021. Sono poi state escluse Dublino e Bilbao dalla lista iniziale delle sedi ospitanti, sostituite con Sevilla. Ogni impianto, inoltre, sarà aperto al pubblico con una precisa capienza contingentata.

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Euro 2020 città stadi fase finale
(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

A inizio 2021, la Uefa ha dovuto prendere una decisione definitiva, anche sofferta, dopo aver sentito il parere dei governi locali di ogni nazione e città coinvolte, nell’ottica della previsione di aprire gli impianti sportivi al pubblico e garantire una certa percentuale di affluenza per le gare del torneo. L’esclusione di Bilbao e Dublino dall’elenco originale delle 12 sedi ospitanti è arrivata proprio a causa dell’impossibilità delle rispettive istituzioni locali di garantire un’apertura ai tifosi del San Mamés e dell’Aviva Stadium.

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Breve lista degli stadi di Euro 2020

Qui di seguito l’elenco ufficiale delle sedi ospitanti. Per l’Italia è presente lo Stadio Olimpico di Roma, mentre non è stato selezionato nessuno stadio francese vista la vicinanza temporale con l’Europeo organizzato nel 2016. A subentrare al posto di Dublino e Bilbao è stato lo stadio La Cartuja di Sevilla, con altre gare dirottate su San Pietroburgo.

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  • Amsterdam ArenAAmsterdam, Olanda
  • Olympiya StadionuBaku, Azerbaijan
  • San Mamés – Bilbao, Spagna
  • Eurostadium – Bruxelles, Belgio
  • Arena NaționalăBucarest, Romania
  • Puskás Ferenc StadionBudapest, Ungheria
  • ParkenCopenaghen, Danimarca
  • Aviva Stadium – Dublino, Repubblica d’Irlanda
  • Hampden ParkGlasgow, Scozia
  • WembleyLondra, Inghilterra
  • Allianz ArenaMonaco, Germania
  • STADIO OLIMPICOROMA, ITALIA
  • Saint Petersburg StadionSan Pietroburgo, Russia
  • La CartujaSevilla, Spagna

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Secondo Gianni Infantino, Segretario Generale UEFA all’epoca dell’organizzazione del format, e oggi presidente FIFA, l’idea di un Europeo itinerante parte da una base vincente: «Invece di organizzare una grande festa in un solo Paese, nell’estate 2020 avremo una festa di calcio in tutta Europa. Saranno sessant’anni dalla prima edizione del torneo (1960, ndr) e il fatto di confermare il format a 24 squadre aggiungerà valore all’evento. I criteri di selezione stanno diventando sempre più importanti e rigorosi e per molte Nazioni è sempre più complicato organizzare l’intero torneo. In questo modo, invece, la possibilità di ospitare anche solo una parte dell’Europeo diventa un’occasione eccezionale per tutti, anche per quei Paesi che – a livello economico e infrastrutturale – non potrebbero permettersi la gestione completa dell’evento».

(ultimo aggiornamento, 6 giugno 2021)

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