L’architettura sportiva (spiegata) attraverso un punto di vista pop - a cura di Antonio Cunazza
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Il Campionato Europeo di deltaplano nei cieli dell’Umbria

Il paesaggio del Monte Cucco torna a ospitare l’evento continentale per la quarta volta.

Un fantastico sfondo naturale italiano diventa palcoscenico per il Campionato Europeo di Deltaplano, in corso in questi giorni nella valle del Monte Cucco, in Umbria.

Con l’Italia detentrice del titolo europeo (e anche di quello mondiale), una ventina di squadre nazionali si sfidano nei cieli della valle del Monte Cucco, sito considerato fra i migliori per questa disciplina fin da quando gli australiani Bill Moyes e Bill Bennet, nei lontani anni ‘60, inventarono il deltaplano – e a cui seguì l’impresa del pioniere italiano Alfio Caronti che, il 4 novembre del 1971, spiccò per primo il volo dal monte Murelli per atterrare nelle acque del lago di Como.

Il Campionato Europeo è una delle più importanti competizioni di deltaplano al mondo, e si svolge ogni due anni decretando pilota e squadra nazionale campioni d’Europa. La competizione è ufficialmente riconosciuta dalla FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) e dall’Aero Club d’Italia e vi si accede esclusivamente tramite convocazione nelle diverse squadre nazionali.

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(photo by Gustavo Vitali / ufficio stampa FIVL)

Il sito del Monte Cucco, sopra Sigillo (Perugia), è fra i luoghi più generosi per questa disciplina, in un Paese come l’Italia che conta dorsali montuose dove si generano condizioni ottimali per il volo libero come da nessun’altra parte. Questi spazi, infatti, hanno già ospitato quattro edizioni dei campionati europei e tre dei mondiali e la competizione continentale quest’anno si svolge nei suoi cieli dal 10 al 23 luglio. L’area di gara comprenderà un ampio territorio Umbro e lambirà la toscana (San Sepolcro) e le Marche (Camerino, Muccia).

Come funziona una competizione di deltaplano?

Una gara di deltaplano segue le stesse dinamiche di una regata velica, con la differenza che la prima si sviluppa su tre dimensioni invece che su due. Esiste una linea immaginaria che tutti i piloti devono oltrepassare dopo un orario prestabilito, inoltre vi sono diverse boe da aggirare (cilindri virtuali con un raggio di dimensione variabile) fino a una linea di arrivo. Vince il pilota che riesce a compiere tutto il percorso nel minor tempo possibile.

La regolarità del percorso è garantita dalla traccia del proprio GPS, strumento che ogni competitore utilizza per orientarsi rispetto ai punti di aggiramento.

Le singole prove possono variare dai 50 ai 250 km di ampiezza e il tempo necessario per concludere ogni percorso di gara varia dai 60 minuti alle 5 o 6 ore. La velocità media è compresa tra i 30 e i 70 km/h, mentre nelle planate discendenti tra una corrente ascensionale e l’altra i moderni deltaplani possono raggiungere anche i 140 km/h. Alla fine di ogni singola prova vengono sommati i punteggi ottenuti dai piloti nei diversi giorni di gara e chi raggiunge il punteggio massimo vince la competizione. La classifica a squadre viene redatta considerando giornalmente il punteggio dei tre migliori piloti di quel giorno per ogni squadra.

Cover image: In volo nei cieli del Comprensorio di Eugubino – Altochiascio (photo by Regione Umbria / Creative Commons CC BY-NC)

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