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Convegno “Stadi di proprietà: esperienze a confronto e proposte” all’Università di Bologna

Un incontro sul tema degli stadi di proprietà, giovedì 23 maggio a Bologna.

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 23 maggio, nell’Aula Magna G. Redenti dell’Università di Bologna, il convegno sul tema “Stadi di proprietà: esperienze a confronto e proposte”, organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza e al quale ho partecipato come relatore. Moderato dalla prof.ssa di Diritto Sportivo, avv. Margherita Pittalis, organizzatrice dell’evento, il convegno è stato l’occasione per fare un punto sul valore degli stadi di proprietà, sulle esperienze dirette di chi in Italia è riuscito a ottenerlo, e su un confronto economico e architettonico con la realtà europea.

Il dott. Claudio Fenucci (A.d. Bologna FC) ha aperto il convegno con un profondo e competente intervento sulle cause che hanno portato l’Italia a rimanere ferma sul tema-stadi rispetto all’Europa e su come, al contrario, prima l’Inghilterra, poi la Germania e la Francia, sono riuscite a muoversi e rinnovare il proprio panorama strutturale con decisione e progettualità. Spazio poi per le esperienze dirette dei club invitati. Il dott. Salvatore Gualtieri (responsabile marketing e comunicazione Frosinone Calcio) ha presentato l’esperienza del club gialloblu con il nuovo Stadio Benito Stirpe e quanto sia ancora in corso d’opera la programmazione per far diventare l’impianto un luogo al servizio del pubblico e della comunità locale. L’avv. Andrea Fabris (segretario generale Sassuolo Calcio) ha illustrato il lungo percorso del club dalla C2 all’Europa, fatto di programmazione dentro e fuori dal campo, rafforzato dall’acquisto del Mapei Stadium e dalla prossima inaugurazione del nuovo centro d’allenamento neroverde (giugno 2019).

Il dott. Alberto Rigotto (Project Stadium Manager Udinese Calcio) ha presentato gli interventi fatti nella ristrutturazione della Dacia Arena e le scelte per i servizi anche a destinazione pubblica inseriti all’interno dell’edificio (in programma anche la realizzazione di una piscina interna e di una sala concerti da 1500 posti). Il dott. Francesco Gianello (Head of Stadium Facilities, Juventus) ha infine raccontato l’esperienza bianconera, le iniziative e gli interventi che di anno in anno sono volti a far diventare l’Allianz Stadium sempre di più un luogo di identificazione per i propri tifosi.

Molto importanti anche gli interventi sulla parte normativa ed economica, con l’arch. Marco Ducci (CONI) che ha presentato l’evoluzione delle normative per gli stadi, in particolare sulle barriere e l’accessibilità, mentre l’avv. Fabrizio Ciuffreda (A.N.De.S.) ha illustrato il ruolo e i compiti del delegato alla sicurezza all’interno degli stadi, una figura sempre più centrale nell’organizzazione dell’evento sportivo. Luca Marchetti (giornalista Sky Sport) ha poi fatto un quadro su quanto vale uno stadio di proprietà, e quali siano i ricavi da stadio anche nell’esperienza dei grandi club europei, a cui ha fatto da parallelo l’intervento del dott. Diego Tarì, con un’analisi sui costi degli stadi di proprietà e di quanto vadano ad aumentare anche le spese per le tasche dei tifosi.

Il mio intervento è stato, invece, di carattere architettonico, con un confronto diretto con le esperienze internazionali. La presentazione di 4 casi-studio esemplari di interventi su stadi contemporanei (Vélodrome, Marsiglia; Wembley, Londra; Wanda Metropolitano, Madrid; Soldier Field, Chicago) ha permesso di illustrare come si sta intervenendo all’estero, con quattro situazioni di intervento architettonico molto diverse fra loro e, allo stesso tempo, situazioni di proprietà giuridica dell’impianto altrettanto differenti.

clicca qui per leggere la traccia del mio intervento in .pdf

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