Via alla capienza al 75% per gli stadi italiani

Stadi aperti al 75%, come cambia la capienza in Serie A.

Dal weekend del 16-17 ottobre, gli stadi italiani saranno aperti con capienza al 75% (mentre quelli indoor al 60%), dopo il via libera arrivato dal Consiglio dei Ministri una settimana fa. Secondo Valentina Vezzali, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, l’obiettivo è arrivare alla completa apertura al 100% degli impianti sportivi entro il mese di novembre, auspicando che l’evoluzione pandemica continui a migliorare come finora.

Restringendo lo sguardo al calcio, il nuovo protocollo riguarda i campionati professionistici, la Serie A femminile e le competizioni Primavera 1, 2, 3 e 4, e includerà comunque l’obbligo di presentare il Green Pass all’ingresso, e l’uso della mascherina. Decade invece il concetto di “distanziamento”, attuabile soltanto con una capienza al massimo al 50% (e comunque fisiologicamente piuttosto fittizio, soprattutto nei settori di curva).

Capienza 75%, come cambiano i dati in Serie A
  • Inter, Milan / Meazza, 56.904 posti (sulla capienza totale di 75.871 posti)
  • Lazio, Roma / Olimpico, 52.975 (70634)
  • Napoli / D. A. Maradona, 41.044 (54.726)
  • Fiorentina / Franchi, 31.500 (42.000)
  • Juventus / Allianz Stadium, 31.130 (41.507)
  • Genoa, Sampdoria / Ferraris, 26.176 (34.901)
  • Hellas Verona / Bentegodi, 23.785 (31.713)
  • Bologna / Dall’Ara, 22.500 (30.000)
  • Torino / Olimpico Grande Torino, 21.130 (28.174)
  • Salernitana / Arechi) 19.875 (26.500)
  • Udinese / Dacia Arena) 18.849 (25.132)
  • Sassuolo / Mapei Stadium) 16.144 (21.525)
  • Atalanta / Gewiss Stadium) 14.826 (19.768)
  • Empoli / Castellani, 12.600 (16.800)
  • Cagliari / Unipol Domus) 12.312 (16.416)
  • Venezia / Penzo, 9.000 (12.000)
  • Spezia / Picco, 8.563 (11.418)

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