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Bologna: ecco come sarà il nuovo Stadio Dall’Ara

La presentazione del progetto per il rinnovamento dello Stadio Dall’Ara di Bologna.

Alle ore 15 di venerdì 25 gennaio, presso la Terrazza Bernardini dello Stadio Dall’Ara, il Bologna ha presentato i dettagli del progetto di ristrutturazione dell’impianto cittadino. Qui di seguito il report della conferenza stampa:

Il Sindaco di Bologna, Virginio Merola: “Un progetto destinato a fare la nostra città ancora più bella e attrattiva. La scelta di investire sul Dall’Ara abbraccia la tutela di un patrimonio di tutti, e valorizzerà proiettandolo nel futuro un grande monumento dello sport. Abbiamo scelto di investire su questo bellissimo stadio, proprietà del Comune di Bologna e di tutti i nostri cittadini. Non vogliamo cementificare altre zone della città, né aggiungere ulteriori e nuove attività commerciali. L’intervento, invece, servirà a migliorare le zone limitrofe”.

Il presidente del Bologna, Joey Saputo: “Lo Stadio Dall’Ara è un simbolo architettonico dello sport italiano, ma i suoi 92 anni di vita richiedono un intervento di riqualificazione fondamentale per mantenerlo al passo con gli standard dello sport contemporaneo. Da un intervento di questo tipo dipende la crescita stessa del Club. Sarà uno splendido mix fra la storia e il contemporaneo. Copertura totale e spazi interni rinnovati, per uno stadio che abbraccia il futuro e l’orgoglio della nostra tradizione”.

Claudio Fenucci, Ad del Bologna: “Dal 2015, con l’insediamento della nuova proprietà, è partito questo progetto con una fase preliminare, approvata anche dalla Soprintendenza (che attualmente sta valutando le attuali modifiche). Seguendo la legge 147 – cosiddetta Legge sugli Stadi – verrà costituita una società veicolo (vicina alla nostra proprietà) per poter gestire tutto l’iter. L’ideale tempistica si basa sui 300 giorni previsti dall’iter legislativo. Da lì in poi si parlerà di tempistiche di cantiere, che potrebbero allungarsi se vorremo continuare a giocare qui durante i lavori: in questo caso i tempi potrebbero allungarsi di un anno e mezzo, al contrario i lavori potrebbero terminare nel giro di due anni ma dovremmo trovare un’alternativa su dove disputare le partite”.

Arch. Gino Zavanella, GAU Arena, autore del progetto: “Il primo punto da cui siamo partiti è stato rimettere in luce la vecchia struttura del 1927, parzialmente nascosta dall’ampliamento installato per i Mondiali ’90. L’anno scorso si è aggiunta la volontà da parte del Bologna FC di realizzare un completo adeguamento sismico: per questo motivo abbiamo previsto di avvicinare tutte le gradinate al campo.

“La rimozione della struttura del 1990 farà scendere la capienza da 31.000 a 27.000, ma la distanza delle tribune dal campo sarà notevolmente ridotta: la prima fila della Tribuna Bernardini passerà da 18 a 7,50 m di distanza dal terreno di gioco, così come la prima fila delle curve passerà da 43,50 a 7,50 m. L’avanzamento delle tribune libererà molto spazio alle spalle delle nuove gradinate, all’interno dell’edificio dello stadio, che sarà sfruttato per le attività commerciali del Bologna (museo del club e negozio ufficiale) e altre soluzioni di servizio ai tifosi. Stiamo pensando al risparmio energetico, sia con i pannelli solari di nuova generazione che con le possibilità offerte della geotermia. Per ora siamo in fase di valutazione, in attesa di realizzare il progetto definitivo. La Torre di Maratona verrà restaurata e consolidata ma per il momento non c’è un piano definito per rimetterla in uso“.

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