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Il punto della situazione sul restyling dello Stadio Dall’Ara di Bologna

Lo stallo sullo stadio temporaneo sta rinviando il restyling al 2023 (almeno).

I lavori per il nuovo Stadio Dall’Ara di Bologna non partiranno prima del 2023. Questo, semplificando, è il punto della situazione sul progetto per il rinnovamento dell’impianto felsineo, presentato nel 2019 (ne avevamo parlato qui) e che nelle intenzioni avrebbe dovuto invece vedere il via già nella seconda metà del 2022.

I problemi principali, in questa fase che sta accompagnando la Conferenza dei Servizi, prodroma alla definizione dell’intervento, sono due: da un lato c’è la questione dello stadio temporaneo, sulla quale c’è una situazione di stallo da cui dipende a cascata il cantiere del Dall’Ara; dall’altro lato il problema del costo dei materiali, con il recente aumento di prezzi globale che sta mandando in crisi molti cantieri (e ha, per esempio, praticamente cancellato il progetto del nuovo stadio del Feyenoord, come vi abbiamo raccontato nel dettaglio qui).

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Panoramica interna dello Stadio Dall’Ara di Bologna e della Torre Maratona (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Come evidenziato anche in un recente articolo sul Resto del Carlino, in questa fase (semi) post-pandemia, i prezzi del ferro e dell’acciaio sono lievitati in modo enorme (arrivando in alcuni casi anche al +100%) ed entrambi i materiali sono fondamentali sia per il calcestruzzo armato delle strutture del “nuovo” Dall’Ara, sia per lo stadio temporaneo nell’area ex-CAAB. Il costo totale delle opere, inoltre, era stato valutato sui 100 milioni di euro ma su un prezziario materiali del 2019, e anche per questo motivo la revisione di tutti i costi sta rallentando – e di molto – le approvazioni finali da parte della municipalità.

Sulla questione dei costi, il Comune di Bologna non si muoverà dalla sua quota partecipativa di 40 milioni di euro, e tutti i rincari saranno a carico del proprietario del club, Joey Saputo. In questo senso, ritardare l’inizio dei lavori potrebbe aiutare a superare l’attuale guerra commerciale in atto nel mondo della cantieristica e dei materiali.

Il nodo dello stadio temporaneo e le nuove tempistiche per il Bologna

Alle viste c’è anche il rischio di modifiche al progetto (firmato GAU Arena), ma prima di questa eventualità c’è il tema parallelo dello stadio temporaneo. Nelle previsioni fatte durante questo 2021, il cantiere del Dall’Ara sarebbe dovuto partire intorno a novembre 2022, più o meno in concomitanza con i Mondiali in Qatar, ma questo sarebbe stato possibile solo costruendo lo stadio temporaneo in primavera, così da garantire al Bologna il trasferimento già per la stagione 2022/23.

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Bozza del concept per la FICO Arena, lo stadio temporaneo del Bologna (img via il Giornale dell’Architettura)

In realtà, però, la partita sullo stadio temporaneo è ancora tutta da definire per questioni sia burocratiche che tecniche/urbanistiche. L’area del Centro AgroAlimentare, sede del parco FICO Eataly World (ne abbiamo parlato in questo articolo) è in parte di proprietà del Comune e in parte del Caab, e le pieghe legali dei contratti sarebbero più complicate del previsto. Inoltre, l’urbanizzazione dell’area per il collocamento dello stadio (seppur temporaneo) impone una pianificazione urbanistica approfondita e, allo stesso tempo, un ragionamento concreto per un futuro a lungo termine post-calcistico.

Con il nuovo scenario di inizio lavori per lo stadio temporaneo a fine 2022, è ormai praticamente certo che il Bologna giocherà allo Stadio Dall’Ara anche tutta la stagione 2022/2023. Il restyling sullo storico impianto inizierà poi nell’estate 2023 e il club si sposterà nell’impianto temporaneo per i successivi due anni, rimandando il ritorno al Dall’Ara al 2025.

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