Stanno annullando molti biglietti delle ATP Finals

Ne erano stati venduti di più dei posti effettivamente a disposizione e il CTS non ha concesso la deroga al 75% di capienza.

Le ATP Finals 2021 in programma a Torino non incominciano nel migliore dei modi. Certo, vista la situazione pandemica e il 2020 che ci si è messi alle spalle, sembra già importante che la settimana dei migliori 8 del mondo possa di nuovo accogliere il pubblico sugli spalti e svolgersi quasi nella normalità. Ma dopo un’organizzazione partita a rilento (con diverse strutture accessorie che non sono state realizzate per mancanza di tempo), a meno di due giorni dall’inizio è arrivata l’amara conferma: il Comitato Tecnico Scientifico non ha concesso la deroga al 75% della capienza del PalaAlpitour, che rimane invece al 60%.

Risultato: spariscono dal conteggio 1.200 posti per ogni sessione di gara (due al giorno, pomeridiana e serale), i biglietti vengono annullati e saranno rimborsati all’indomani della fine del torneo.

In totale, 15mila biglietti già venduti saranno annullati e rimborsati, ma il danno economico sarà molto più grave per tutti coloro che avevano già prenotato (e pagato) alberghi, pernottamenti, voli o treni.

Il percorso verso le ATP Finals di Torino 2021 è stato molto complicato e confusionario. Fino a pochi giorni dall’inizio del torneo (in programma da domenica 14 a domenica 21 novembre), sembrava che il CTS fosse dell’idea di concedere l’aumento di capienza al palazzetto torinese, passando dal 60% al 75%. Il Comitato Tecnico Scientifico aveva valutato l’effettiva differenza del pubblico del tennis (meno movimentato) rispetto a quello di altri sport, e pareva sicuro che avrebbe potuto paragonarlo al pubblico di cinema e teatri, luoghi per i quali attualmente c’è il 100% di capienza permessa.

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Da sx a dx: Andrey Rublev, Alexander Zverev, Matteo Berrettini, Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Casper Ruud e Hubert Hurkacz camminano in centro a Torino, prima delle ATP Finals 2021 (Photo by Clive Brunskill/Getty Images for ATP )

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La decisione definitiva, e ufficiale, della serata di venerdì 12 novembre, a meno di due giorni dall’inizio delle Finals, teoricamente è stata un dietrofront sugli impegni presi, ma tecnicamente non ha modificato la realtà: il PalaAlpitour poteva aprire al 60% della capienza, e così è stato confermato.

In totale, 15mila biglietti già venduti saranno quindi annullati, e rimborsati, ma il danno economico sarà molto più evidente per tutti gli appassionati che avevano già prenotato (e pagato) alberghi, pernottamenti, voli o treni. Le ATP Finals, d’altronde, sono la settimana di tennis più importante al mondo, che mette di fronte gli 8 migliori giocatori della classifica maschile in un evento ormai storicamente scintillante.

Con il passaggio da Londra a Torino, che le organizzerà per cinque edizioni, la gestione dell’evento è stata affidata da ATP alla Federazione Italiana Tennis. La vendita dei biglietti era stata aperta a fine 2020, e nelle condizioni di vendita si specificava:

Qualora, per cause non imputabili all’Organizzatore, l’accesso all’Impianto sia consentito in misura inferiore rispetto ai Biglietti venduti, l’eccedenza di questi ultimi sarà oggetto di annullamento, per ciascun settore dell’Impianto, secondo l’ordine temporale di acquisto (a partire dall’ultimo) e di ristoro, da parte dell’Organizzatore, nelle forme consentite dalle norme vigenti in materia.

Più volte, nelle ultime settimane, i vertici di Federtennis avevano addirittura auspicato di poter ottenere una deroga al 100% della capienza per il PalaAlpitour. In realtà, invece, la disponibilità era sempre stata del 60% (ora confermato dal Cts). Ma quello che gli organizzatori hanno deciso di attuare, di fatto, è stato un overbooking volontario (simile a quanto succede alle volte per aerei o alberghi).

Considerando che si parla delle ATP Finals, il torneo di tennis forse più importante al mondo, con un numero enorme di appassionati in arrivo dal resto d’Italia e dall’estero, sarebbe stato più corretto vendere un numero di biglietti pari alla percentuale di apertura stabilita (60%), lasciandosi il margine per aggiungerne eventualmente altri a ridosso dell’evento, piuttosto che vendere fin da subito più biglietti di quanti erano i posti effettivamente a disposizione.

A rimetterci, ancora una volta, sono i tifosi.

atp finals biglietti annullati
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