Madrid, una fermata della metro per il Wanda

Lo stadio dell’Atleti come San Siro e Wembley.

Lo stadio Wanda Metropolitano, il nuovo impianto dell’Atlético Madrid inaugurato all’inizio della stagione 2017/2018, ha ufficialmente la sua fermata della metro. La stazione dedicata per accedere allo stadio si trova sulla linea 7 del sistema di trasporto sotterraneo della capitale spagnola ed esisteva già in precedenza, con il nome Estadio Olimpico. Ora è stata rinominata “Estadio Metropolitano”, omettendo il nome “Wanda” riferito all’azienda cinese che sponsorizza lo stadio, e completando l’identificazione del nuovo stadio con l’area in cui si trova.

La nuova casa dell’Atleti è solo l’ultimo di una lunga lista di stadi che hanno una fermata della metro dedicata, con lo stesso nome. Si tratta di una caratterizzazione profonda all’interno del tessuto cittadino, che va oltre la scelta di denominazioni più comunemente riferite al quartiere o alla via di competenza.

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(photo by Atlético de Madrid)

Restando a Madrid, per esempio, anche l’Estadio Santiago Bernabéu del Real ha la sua stazione omonima (sulla linea 10), mentre questa situazione non si verifica a Barcellona, dove le fermate più vicine al Camp Nou (stadio del Barça) e al Cornellà (stadio dell’Espanyol) hanno nomi diversi da quelli dei rispettivi stadi.

Ovviamente non tutte le città hanno una linea della metropolitana che serve da accesso diretto allo stadio locale. Scenario implementato solo in anni recenti a Milano, per esempio, con la linea 5 (color lilla) che dal 2015 arriva fino allo Stadio Meazza con la fermata nominata “San Siro Stadio” (unico caso in Italia di nome univoco stadio/fermata metro, per il momento).

In Inghilterra, per evidenti vantaggi storici e costruttivi, molti stadi sono stati raggiunti da una linea della metro (o ferroviaria) in anticipo rispetto al resto d’Europa. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, però, non è così comune trovare stazioni omonime degli impianti a cui fanno riferimento.

A Londra, lo stadio nazionale di Wembley è servito da due fermate su linee diverse della Underground locale (“Wembley Central” e “Wembley Park”), mentre l’Oval, lo stadio di cricket nel quartiere di Kennington, ha una fermata omonima sulla Northern Line. Solo Wimbledon, con il celebre impianto di tennis, si aggiunge a questo elenco (stazione sulla linea verde/District), mentre nessun altro stadio di calcio nella capitale inglese ha una stazione della metro omonima.

Per dovere di cronaca andrebbe aggiunto anche il Tottenham, con la fermata “White Hart Lane” sulla linea Overground. Dalla chiusura dello storico impianto degli Spurs, il collegamento nome stadio/nome fermata è però venuto meno: dopo l’inaugurazione del nuovo stadio, la fermata sarà rinominata “Tottenham Hotspur” e perderà il carattere di omonimia rispetto allo stadio.

Curiosità: c’è un’altra fermata, a Londra, con lo stesso nome di uno stadio. È la stazione White City (linee Circle o Hammersmith) ma si riferisce a un impianto che non esiste più: il White City Stadium, costruito per le Olimpiadi del 1908 e utilizzato soprattutto per l’atletica, le corse motociclistiche e le corse dei cani fino al 1985, quando fu demolito.

A Berlino, in Germania, l’Olympiastadion è servito dalla fermata omonima sulla linea 2 del sistema metropolitano cittadino, e possiamo aggiungere all’elenco anche la fermata “Stadion”, che conduce al Westfalenstadion di Dortmund.

Così come in Francia, dove lo Stade Saint-Denis di Parigi è accessibile tramite le fermate della RER (metropolitana di superficie) nominate come lo stadio nazionale. In Olanda troviamo una fermata omonima, “Amsterdam Bijlmer ArenA”, a poca distanza dall’Amsterdam ArenA (situazione confermata dopo il cambio di denominazione in Johan Cruyff ArenA) e la stazione ferroviaria “Rotterdam Stadion”, in prossimità dell’impianto del Feyenoord, mentre a Vienna, in Austria, l’Ernst Happel Stadion è servito dalla fermata “Stadion” sulla linea 2.

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La metropolitana locale raggiunge l’Aviva Stadium di Dublino (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Ovviamente questa è soltanto una breve selezione di stadi che danno il nome alle fermate della metropolitana più vicine. Come non citare la fermata “Maracanã”, che raggiunge lo stadio nazionale del Brasile a Rio de Janeiro, o la fermata “Lansdowne Road”, sulla metro di superficie di Dublino, la cui linea ferroviaria passava sotto la tribuna dell’omonimo impianto irlandese, oggi ricostruito e chiamato AVIVA Stadium.

L’omonimia fra fermate ferroviarie e stadi non è, in ogni caso, un elemento così scontato e, anzi, rappresenta un tassello in più nello stretto legame di identità che uno stadio riesce a creare con il tessuto urbano della città in cui si trova.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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