Cosa sta facendo l’Arsenal per la lotta al cambiamento climatico

Il primo club di Premier League ad aderire allo Sports for Climate Action Framework.

L’Arsenal è diventato il primo club della Premier League inglese ad aderire allo Sports for Climate Action Framework, il manifesto programmatico promosso dalle Nazioni Unite per coinvolgere la comunità sportiva mondiale nella lotta ai cambiamenti climatici.

L’obiettivo del piano d’azione è stabilire degli standard operativi e gestionali per far sì che anche le realtà sportive facciano la loro aperta, in linea con l’Accordo di Parigi sul clima e con il percorso che vuole riuscire a portare il mondo a un livello zero di emissioni entro il 2050.

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(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

L’Arsenal diventa il capofila dei club inglesi in questa iniziativa, e si unisce ad oltre 150 realtà che hanno già aderito nel corso di questo 2020, fra cui figurano organismi come Comitato Olimpico Internazionale, Fifa e Uefa, la Federazione calcio tedesca e, fra i club italiani, la Juventus.

Sono 5 i principi base del programma Sports for Climate Action Framework:

  • implementare azioni sistematiche volte allo sviluppo di una responsabilità morale verso i problemi ambientali
  • ridurre l’impatto globale sul clima
  • educare i comportamenti virtuosi
  • promuovere attività sostenibili
  • realizzare campagne di comunicazione per la sensibilizzazione del pubblico

L’Arsenal ha già avviato da anni una serie di iniziative di risparmio energetico e riduzione consumi, fra l’Emirates Stadium e il centro d’allenamento di London Colney. Fin dal 1999, il club ha piantato oltre 29mila nuovi alberi attorno al centro d’allenamento, creando da zero quello che è diventato il bosco di Colney (Colney Wood).

Sempre nel Training Centre, è stato installato un sistema di riciclo dell’acqua, che ha portato a un riuso di 4,5 milioni di litri soltanto nel corso del 2019. All’interno della cittadella d’allenamento sono stati installati vari punti dispenser di acqua, portando a un risparmio di circa 150mila bottiglie di plastica all’anno, e ora London Colney è una struttura che per il 95% non fa uso di bottigliette di plastica usa e getta.

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(Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Sia il centro d’allenamento che l’Emirates Stadium, inoltre, sono dotati di illuminazione LED, mentre l’Arsenal nel 2018 era stato il primo club di calcio del Regno Unito a installare batterie di stoccaggio energetico all’interno del suo stadio. Oggi l’Emirates Stadium, nel corso di una partita, può immagazzinare energia per l’equivalente del fabbisogno di due ore per 2.700 abitazioni.

Ma l’Arsenal negli ultimi anni ha lavorato sul piano sostenibile anche insieme a sponsor e partner del territorio. Insieme a Octopus Energy, nel 2016, è stato il primo club di Premier League a implementare un sistema di energia-green al 100% nelle sue strutture, mentre, grazie all’accordo con la londinese Camden Town Brewery, dal 2018 sono stati introdotti bicchieri e “cup” riutilizzabili: oggi, all’Emirates Stadium, c’è una riduzione di 20mila bicchieri di plastica usa e getta a ogni partita.

Va anche ricordato che la Premier League da tempo è attiva in una campagna di sensibilizzazione al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, rivolta ai tifosi e che coinvolge direttamente i club, e le iniziative virtuose intraprese dalle singole squadre stanno già portando i primi risultati.

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Laurea in Architettura e Restauro, cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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