10 cose da sapere sul King Saud University Stadium

Lo stadio di Riad dove si gioca la Supercoppa Italiana 2019.

La Supercoppa Italiana 2019, in programma domenica 22 dicembre con la sfida fra Juventus e Lazio, porta nuovamente il calcio italiano per una sera in Arabia Saudita, e precisamente nella capitale Riad.

È il secondo anno consecutivo che il trofeo si disputa nel Regno che domina la penisola arabica, dopo che l’edizione 2018 si era giocata a Jeddah, al King Abdullah Sports City Stadium. Si tratta, inoltre, dell’undicesima volta nella storia che la Supercoppa Italiana viene contesa all’estero, dopo 4 volte in Cina, 2 negli Stati Uniti, 2 in Qatar e una in Libia.


È lo stadio di casa dell’Al-Hilal, il club locale che milita in Pro League, il massimo campionato saudita (e recentemente impegnato nella fase finale del Mondiale per Club 2019).


Il King Saud University Stadium ha una capienza di 25mila posti, tra cui:

  • 88 posti VIP
  • 2mila posti business
  • 42 posti di Tribuna Stampa
  • 76 posti riservati alle persone con disabilità
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Lo stadio è costato 215 milioni di Riyal, la moneta dell’Arabia Saudita. Equivalgono a circa 51 milioni di euro.


Si chiama King Saud University perché si trova nell’area del campus dell’Università, dalla quale prende il nome. L’ateneo di Riad, fondato nel 1957 per volere di Re Saud bin Abdulaziz, è stata la prima università del Paese e ha assunto la denominazione attuale nel 1982.


I lavori per lo stadio iniziarono nel 2011, con una previsione di tempistiche per 24 mesi di lavoro. Lo stadio venne completato nel 2014 ma fu inaugurato soltanto a maggio 2015.


Lo studio di progettazione che ha firmato il disegno dello stadio è HOK, la firm americana già autrice, fra gli altri, dei progetti del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta e della completa ristrutturazione dell’Hard Rock Stadium di Miami.


Lo stadio è rivestito da una struttura univoca, che dalla copertura scende ad avvolgere anche i lati dello stadio. In acciaio traforato, assume colorazioni fra il dorato e il marrone chiaro a seconda della luce solare che si riflette sulle aree sabbiose circostanti.


L’area del King Saud University Stadium comprende una vera cittadella polisportiva, declinata nel complesso KSU Sports Fields, con:

  • 2 campi da calcio regolamentari (dei quali, uno con una tribuna centrale)
  • 1 piscina indoor
  • 3 campi da basket
  • una decina di campi da calcio di diverse dimensioni, per il calcio a 5 e il calcio a 7
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(Photo by Kingdom Holding Company)

Il King Saud University Stadium è uno degli stadi per il calcio più capienti di tutta l’Arabia Saudita. Lo sviluppo interno delle gradinate è su un unico anello continuo attorno al campo, mentre la copertura fornisce un riparo solo parziale (vista l’assenza di piogge nella regione) ma è stata dimensionata in modo da garantire la giusta quantità di luce e ombra verso il campo.


Capitale dell’Arabia Saudita, con una popolazione di quasi 7 milioni di abitanti, Riad è una perla di architettura antica e contemporanea. Si sviluppa attorno al cuore della città vecchia su un’area di appena 1 km², con la fortezza di Masmak (1865), per poi aprirsi oltre le mura con edifici moderni come il grattacielo Kingdom Centre (2002, Ellerbe Becket / Omrania and Associates) e l’Al Faisaliyah Centre (2000, Foster & Partners).

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Fondatore e direttore di Archistadia. Sono un autore e critico di architettura sportiva e mi occupo di divulgazione sul tema da oltre dieci anni. Ogni tanto scrivo anche di stile, cultura e aspetti grafici legati al calcio e allo sport. Cresciuto con la cultura Britpop anni Novanta, sono quello che in vacanza vi chiederà di andare a vedere lo stadio.

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